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Nuovo IoT Edge Computing Tool per la Digital Energy

03 Novembre 2023

Una novità fondamentale nell’offerta di soluzioni IoT Edge Computer della Tera srl, già testata nel corso del Q3 – 2023 da diversi clienti e partner, è l’ultima release della recente piattaforma software DCP – Device Configuration Platform – che integra nativamente le funzioni specifiche a servizio della Digital Energy ed, in particolare, la lettura dei contatori elettrici fiscali “plug&play” con protocollo chain2 (e chain1). Il DCP, fornito embedded sui dispositivi IoT edge a marchio Tera srl, permette nella sua versione potenziata di disporre e visualizzare tutti i dati rilevati alla propria fornitura di energia elettrica e di configurare, con pochi click e tramite il protocollo MQTT, l’invio degli stessi ad un portale terzo.

Il DCP, pietra miliare nel cammino della Tera srl verso la spinta interoperabilità tra prodotti e servizi per applicazioni di ogni natura, dalla Smart City alla Digital Energy, consente di soddisfare la crescente consapevolezza sull’importanza della lettura del contatore fiscale e di minimizzare gli sviluppi su Cloud dei nostri partner/clienti.

Perché leggere i Contatori Elettrici Fiscali?
Leggere un contatore elettrico fiscale per mezzo di un DU Dispositivo Utente conforme alle prescrizioni ARERA:

  • costa meno: inserire una spina in una presa costa meno dell’installazione a quadro o a clamp di un misuratore; inoltre, per i prosumer costa ancor meno perchè il DU consente la lettura sia del contatore dei consumi (scambio) che quello di produzione;
  • offre maggiori informazioni come il segnale di distacco contatore ed il valore residuo del prepagato;
  • fornisce un dato utilizzabile fiscalmente.

Quali funzioni prediligere per la scelta del dispositivo utente?

  • doppio impiego, residenziale ed industriale: nella scelta del Form Factor prediligere le soluzioni impiegabili su prese murali o all’interno di quadri elettrici, possibilmente, a range esteso di temperatura;
  • autonomia energetica a range esteso: meglio le soluzioni dotate di «back-up» in grado di funzionare in assenza di energia elettrica al DU ed inviare allert circa la possibile causa. Perdiligere un back-up valido a range di temperatura esteso (no batterie al litio);
  • compatibilità con i contatori “1G”: oltre 5 milioni di contatori sono ancora 1G; dovrebbero essere cambiati entro fine 2025, ma si prospetta una marginalità residua anche negli anni a seguire;
  • elevate capacità computazionali: la possibilità di caricare a bordo dispositivo algoritmi e funzioni aggiuntive nel tempo, anche in upgrade da remoto (per interderci, un edge computer con linux embedded a bordo);
  • ricca dotazione di protocolli e porte di comunicazione: la dotazione di procotolli e porte di comunicazione ETH, BT, WIFI, USB (modem esterni incl. LTE), nonchè di sensori a bordo, consente di passare dalla semplice funzione di lettura contatore alla full smart building/Asset;
  • interoperabilità con SW di terze parti e configurabilità totale: se il sistema deve poter essere gestito da terzi.

I vantaggi di un “sistema aperto”:

  • per gli utenti, facilità di avvio del prodotto;
  • per l’utente esperto, possibilità di configurare in pochi passi sial il networking (WiFi/ETH) che l’invio dei dati (selezionabili) verso un qualsiasi “server/cloud”;
  • per gli sviluppatori e System Integrators, possibilità di sviluppare in autonomia i software applicativi.

System Integrators, ESCO, Software House, Service Providers e Players del mercato Energetico che abbiano già in gestione parte dei sistemi informativi dell’utente finale possono continuare ad essere individuati come soggetti gestori autonomi dei servizi associati alla lettura contatori (ed integrati nei sistemi informativi aziendali) agevolando la rapidità di implementazione rispetto a questioni amministrative/commerciali e, non ultimo, consentendo anche una semplice gestione della privacy: infatti, con soluzioni come quella della Tera srl, i dati vengono gestiti da un solo soggetto (non necessariamente Tera srl), mentre con le soluzioni “cloud-to-cloud» i dati passano anche dal produttore del dispositivo e si è costretti a gestire con l’utente finale la “doppia privacy”.

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